Durante questo percorso, potrete conoscere i grandi monumenti, edifici e luoghi che segnano i precedenti storici della città. Gran parte di questo percorso si sviluppa nel centro di Valencia, dalle proporzioni considerevoli ma degno di essere percorso a piedi. Potrete scoprire la storia della città in piena effervescenza di attività e vivacità.
Vi proponiamo di cominciare con un giro nella estación del Norte (Stazione ferroviaria), punto centrale del trasporto ferroviario, costruita al principio del XXº secolo dall’architetto Demetrio Ribes. Ubicata strategicamente nel centro della città, nella calle Xátiva, la stazione ferroviaria è stata l’asse su cui è girato lo sviluppo di Valencia. Accanto troviamo la Plaza de Toros, un edificio dallo stile neoclassico di 384 archi simmetrici e con una capienza per 17.000 spettatori, costruita fra il 1850 ed il 1860. L'inclinazione spagnola per i tori ha a Valencia il massimo apogeo durante la fiera che si realizza per le feste delle Fallas (marzo) e quella del mese di luglio, e durante il resto dell'anno diventa il palcoscenico di eventi così diversi fra cui concerti od eventi sportivi, ludici o culturali.
Se continuiamo lungo l’avenida Marqués de Sotelo in due minuti arriviamo alla plaza del Ayuntamiento (Piazza del Comune), dove si trova non soltanto l’edificio che ospita il Consiglio politico della città, ma anche le costruzioni edili ed istituzionali più rappresentative dell’auge della città durante il XIXº ed il XXº secolo. L’edificio Vitalicio e quello di Correos (Poste) (1923) sono due chiari esempi. Continuiamo lungo la Calle de María Cristina, all’estremo lato da dove sismo entrati alla Plaza del Ayuntamiento, ed arriviamo al Mercato Centrale e alla Lonja de la Seda (Mercato della Seta). Il primo di questi, dove ancora oggi si commercia dopo 80 anni dalla sua costruzione (anno 1928), e uno dei mercati più grandi d’Europa capace di accogliere un migliaio di bancarelle per la vendita di prodotti alimentari freschi. La Lonja, situata di fronte al Mercato, fu costruita fra il 1482 ed il 1498 dai maestri scalpellini Pere Compte, Johan Yvarra, Johan Corbera e Domingo Urtiaga, essendo quest’ultimo a terminare l’opera nel 1548. Monumento Storico Nazionale è dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, quest’edificio che rappresenta fedelmente la ricchezza del XVº secolo valenziano, viene studiato ed analizzato alle lezioni di Storia dell’Arte appunto per le sue volte a crociera sostenute da snelle colonne elicoidali di quasi 16 metri di altezza.
Lasciamo indietro la Plaza del Mercado e continuiamo dalla Calle de la Bolsería fino ad arrivare all’incrocio con la Calle de Caballeros. Prendiamo questa via semipedonale per percorrere una parte rappresentativa del quartiere del Carmen, luogo di ebollizione festiva le cui possibilità ludiche le amplieremo nel parlare del Percorso “Valencia per l’intrattenimento”. Seguendo questa via, in cinque minuti arriviamo al Palacio de la Generalitat, un edificio del XVº secolo, attuale sede della Presidenza del Gobierno Valenciano (Regione Valencia).
A questo punto, giriamo a sinistra prendendo la Calle de Serranos, che ci condurrà ad uno dei monumenti storici più spettacolari della città, le Torres de Serranos. Queste torri, vestigio dell’entrata alla città, costruite nel 1391, guardano l’evoluzione di Valencia da una posizione privilegiata, circondate da un fosso nelle prossimità del fiume Turia.
Continuiamo parallelamente al fiume per arrivare dopo alcuni secondi alla Calle del Muro de Santa Ana, la quale ci condurrà alla Plaza de la Virgen, dove si trova la Basílica de la Virgen de los Desamparados (Madonna degli abbandonati) vicino alla Cattedrale di Valencia. Per entrare alla cattedrale bisogna scendere dalla Calle del Micalet fino ad arrivare alla porta principale della Plaza de la Reina. Non possiamo non visitare quest’insieme di cattedrale, dallo stile barocco, romanico e gotico, e neanche di salire le scale del Micalet che portano sul campanile da dove poter vedere la città di Valencia da uno dei punti più alti. Posteriormente percorriamo la stessa Plaza de la Reina fino ad arrivare alla Calle de la Paz, la quale scorre fino all’incrocio con la Calle de Bonarie, situata alla vostra destra. Entrando in questa via, sulla seconda alla vostra destra si trova la Calle de la Nave, dove troveremo il Conjunto del Patriarca, composto da un chiostro dallo stile rinascimentale, un collegio, un seminario ed una chiesa. Una volta realizzata la visita, continuiamo lungo la stessa strada per cinque minuti, dove arriveremo, dopo aver attraversato la Calle de San Vicente Mártir, alla Plaza Redonda. Un ambiente commerciale di artigiani creato nel 1850, con dei capannoni realizzati in legno a forma di circonferenza di gran tradizione storica.
Arrivati qui, per completare la vostra visita a Valencia resta ancora un monumento a carattere trascendentale. Si tratta delle Torres de Quart, a circa 20 minuti di distanza da dove si trova la Plaza Redonda, che nell’attualità non si possono visitare dovuto allo stato di restauro. Per arrivarci, vi consigliamo di fare una passeggiata all’interno del quartiere del Carmen, lungo le strette vie e fra edifici bassi e particolari, prendendo, all’uscita della Plaza Ridonda, la Calle de los Derechos verso la vostra destra fino alla Plaza del Doctor Collado. Da qui potrete osservare la parte posteriore della Lonja che avete visitato prima lungo lo stesso percorso. Continuiamo dritto lungo la Calle de la Lonja, quindi la Calle de las Danzas, e giriamo alla fine a sinistra per giungere alla Plaza del Marqués de Bustianos. Continuando dritto dalla Plaza del Esparto, arriviamo all’incrocio della Calle Caballeros con la Calle Quart. Prendiamo quest’ultima via per circa 10 minuti fino alla fine, dove troveremo le Torres de Quart, un Monumento Storico Artistico Nazionale, un altro esempio delle antiche porte d’accesso alla città.
Come alternativa addizionale consigliamo di visitare il Museo di Storia di Valencia, situato nel quartiere di Mislata, dove potrete realizzare un percorso interattivo lungo le diverse fasi storiche della città. Attraverso l’appoggio delle nuove tecnologie alle tradizionali modalità del museo in cui esistono resti veri provenienti da tutte le epoche, questo museo fornisce una visione storica lineare della vera e propria evoluzione di Valencia fino all’attualità Per arrivarci, potrete utilizzare il mezzo di trasporto più veloce, la Metrò, tramite la linea 3 o 5 dalla stazione di Xátiva con destinazione all’Aeroporto, scendendo alla stazione Nou d’Octubre e continuando dalla omonima via fino ad arrivare all’incrocio con la Calle de Castán Cobeñas, dove a pochi metri si trova il museo.
Non possiamo perderci neanche il Mercado de Colón, uno spazio aperto che conforma uno degli edifici modernisti di più rilevanza della città. Situato all’incrocio della Calle de Jorge Juan con la Calle de Cirilo Amorós, ricorda le disposizioni dei mercati tradizionali. Se andate a visitarlo, potete approfittare per fare un giro nella Calle Colón, punto di riferimento del mondo degli acquisti situata in pieno centro della città.